Il pane

DEFINIZIONE: è il prodotto ottenuto dalla cottura di una pasta convenientemente lievitata, preparata con sfarinati di grano, acqua e lievito, con o senza aggiunta di sale comune.

CENNI STORICI: già nel periodo neolitico l’uomo era in grado di confezionare il pane. L’homo sapiens macinava i cereali tra due pietre e ne otteneva una farina grossolana che, mischiata con acqua e cotta su una lastra rovente, dava un pane duro, non lievitato, simile a quello che ancora oggi si consuma in certe regioni d’Italia, come la piadina romagnola e la carta da musica in Sardegna. Alla lievitazione si arrivò per caso: una parte dell’impasto fu dimenticata per qualche tempo, e si notò che, cotta, dava un pane più soffice e fragrante.

PRO E CONTRO: ottima fonte di carboidrati; fornisce proteine di origine vegetale di basso valore biologico (sono infatti carenti di lisina e triptofano); la carenza di amminoacidi può essere ampiamente compensata dal companatico (formaggio o affettati, ecc.). Il panino così imbottito con l’aggiunta di una porzione di verdure e/o un frutto può cistituire un piatto unico.
Il consumo del pane deve essere controllato nei soggetti diabetici ed obesi. La scarpetta dà un valore aggiunto al condimento rimasto in fondo al piatto, sia del primo sia del secondo piatto. Ovviamente le calorie introdotte aumentano, ma, vi assicuro, ne vale la pena.


Lo scandalo del pane inutilizzato
Il Prof. Pietro Migliaccio
ospite a “La vita in diretta” – RAIUNO (29.04.2014)

COMPOSIZIONE NUTRIZIONALE per 100 gr. di alimento
ALIMENTO ACQUA
g
LIPIDI
g
FIBRA
g
ENERGIA
kcal
Pane al malto 26 2,4 267
Pane azzimo 4,5 0,8 2,7 377
Pane segale 37 1,7 4,6 219
Pane tipo 0 31 0,5 3,8 275
Pane tipo 00 29 0,4 3,2 289
Pane tipo 1 34 0,6 265
Pane integrale 36,6 1,3 6,5 224
Pane tipo Rosetta 30,7 1,9 3,1 269